Comune di Bologna - Settore Entrate

http://tributi.comune.bologna.it

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI – ICI 2010

ALIQUOTE 2010

  1. alle unità immobiliari e pertinenze ammesse, adibite ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche residenti nel Comune;
  2. alle unità immobiliari, e pertinenze ammesse, concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta che le utilizzano come abitazione principale;
  3. all’unità immobiliare, e pertinenze ammesse, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  4. all'unità immobiliare e relative pertinenze ammesse, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata;

  1. abitazione utilizzata dal coniuge anche se separato o divorziato, nel caso in cui non sia applicabile l’esenzione prevista per l’abitazione principale;
  2. unità immobiliari utilizzate da parenti di secondo e terzo grado o da affini di primo e secondo grado o dai cointestatari dell'immobile oggetto d'imposta, a condizione che vi dimorino abitualmente ai sensi dell'art.6 del Regolamento I.C.I.;
  3. fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili per i quali è prevista la riduzione di imposta del 50%;

DICHIARAZIONE DELLE ALIQUOTE APPLICATE

Per l'applicazione delle aliquote previste:

il soggetto passivo di imposta deve presentare al Comune, entro il 16/12/2010, una dichiarazione sottoscritta con l'indicazione:

La dichiarazione ha valore anche per gli anni successivi se non intervengono modificazioni, in caso contrario deve essere inviata una nuova dichiarazione, attestante l'avvenuta variazione

Per l’applicazione dell’aliquota dello zero per mille alle unità immobiliari locate a soggetti che le utilizzano come abitazione principale alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori, il soggetto passivo d'imposta è tenuto ad allegare alla dichiarazione delle aliquote applicate copia del contratto di locazione, oppure, in alternativa, l’attestazione delle Organizzazioni Sindacali, delle quali una degli inquilini e una della proprietà, che hanno verificato e controfirmato la documentazione contrattuale.

PERTINENZE DELLE ABITAZIONI

Art. 2 del Regolamento ICI

Agli effetti dell'applicazione delle agevolazioni in materia di imposta comunale sugli immobili, si considerano parti integranti delle abitazioni le seguenti pertinenze, anche se autonomamente censite in catasto:

L'assimilazione opera a condizione che il proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, dell'abitazione sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento, anche se in quota parte, della pertinenza e che questa sia durevolmente ed esclusivamente asservita alla predetta abitazione.

ESENZIONE DALL’ICI PER L’ABITAZIONE PRINCIPALE

DEL SOGGETTO PASSIVO DI IMPOSTA

A decorrere dall'anno 2008 sono esenti dall'imposta comunale sugli immobili l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e le eventuali pertinenze ammesse dal regolamento ICI del Comune.

Sono escluse dall’esenzione le abitazioni di categoria catastale A1, A8 e A9 (case di lusso, ville e castelli). Per queste abitazioni è riconosciuta una detrazione di imposta di Euro 103,29.

L’esenzione si applica all’abitazione nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente con residenza anagrafica.

Oltre che all’abitazione principale del soggetto passivo di imposta, l’esenzione si applica anche alle unità immobiliari ad essa assimilate per legge o in base ai regolamenti comunali. Per il Comune di Bologna l’esenzione spetta:

ABITAZIONE PRINCIPALE

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente, intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica.

Nel caso di abitazione locata o di abitazione utilizzata a titolo gratuito da un parente, dal coniuge, da un affine o da un contitolare del soggetto passivo di imposta, la nozione di abitazione principale deve essere riferita al conduttore, ritenendosi tale quella nella quale egli e i suoi familiari dimorano abitualmente.

L’abitualità della dimora, ai fini dell’identificazione dell’abitazione principale ai fini ICI è di regola attestata dalle risultanze degli archivi anagrafici.

Esclusivamente ai fini dell’applicazione dell’aliquota, nel caso di:

il conduttore, con autocertificazione effettuata ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, può attestare che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici per ragioni di lavoro o di studio.

Copia dell’autocertificazione deve essere allegata, nei casi di applicazione delle aliquote ridotte, alla dichiarazione delle aliquote applicate.

Per l’abitazione principale del soggetto passivo di imposta esclusa dall’esenzione, in quanto appartenente alle categorie catastali A1, A8 e A9, è riconosciuta una detrazione di di Euro 103,29. La detrazione per l'abitazione principale, rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione, va suddivisa in parti uguali tra i possessori dell'immobile che vi dimorano abitualmente indipendentemente dalla quota di possesso.

Esenzioni enti non commerciali

Art. 8 ter del Regolamento ICI

L’art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 504/92, prevede l’esenzione dall’ICI per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222, che non abbiano esclusivamente natura commerciale.

Il Regolamento ICI del Comune di Bologna, dispone che la suddetta esenzione spetta esclusivamente per i fabbricati e a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati siano anche posseduti, a titolo di proprietà o di diritto reale di godimento o in qualità di locatario finanziario, dall'ente non commerciale utilizzatore.

VERSAMENTO

L'ICI può essere versata in due rate, delle quali la prima è in acconto e la seconda è a saldo. La prima rata, da versare entro il 16 giugno 2010, è pari all'imposta relativa al primo semestre; la seconda, da versare dall'1 al 16 dicembre 2010, è a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno (imposta annua meno acconto).

Il versamento può essere effettuato, anziché in due rate, in una unica soluzione entro il 16 giugno 2010 sulla base delle aliquote e delle detrazioni deliberate per l’anno in corso.

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Non si fa luogo al versamento se l'imposta da versare é uguale od inferiore a 10 Euro. Se l'importo da versare supera i 10 Euro il versamento deve essere fatto per l'intero ammontare dovuto.

Per il Comune di Bologna i versamenti vanno effettuati sul numero di C/C postale 88663208 intestato a: EQUITALIA POLIS S.P.A. BOLOGNA BO - ICI, utilizzando gli appositi bollettini inviati direttamente dall’agente per la riscossione e comunque reperibili presso gli sportelli dell’agente stesso, presso gli uffici postali e presso il Settore Entrate del Comune di Bologna.

Sarà possibile effettuare il versamento:

http://www.equitaliapolis.it oppure http://tributi.comune.bologna.it.

 

Gli interessati possono rivolgersi per informazioni all'ufficio ICI presso il Settore Entrate del Comune di Bologna, nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8,30 alle 12,30 e giovedì dalle 14,30 alle 16.30.

E-mail: icicapramozza@comune.bologna.it – telefono: 051/2193690 e 051/2193471.