DELIBERA DI G.C. N. 246 DEL 6/12/2004

OGGETTO: DETERMINAZIONE ALIQUOTA I.C.I. ANNO 2005 ED APPROVAZIONE DETRAZIONE A FAVORE DI PERSONE CON PARTICOLARE DISAGIO ECONOMICO SOCIALE.

 

 

LA GIUNTA COMUNALE

 

Visto il D.Lgs. 30 dicembre 1992 n. 504 che disciplina l’applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili;

Visto il Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 58 in data 30.11.2004, esecutiva ai sensi di legge, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto l’articolo 53, comma 16, della Legge 23 dicembre 2000 n. 388 – come sostituito dall’art. 27, comma 8, della Legge 28 dicembre 2001 n. 448 – il quale stabilisce che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali coincide con la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione;

Visto l'art.6 del più volte citato Decreto, così come sostituito dall'art.3 comma 53 della legge 23 dicembre 1996 n°662, il quale stabilisce, tra l'altro, che l'aliquota da applicarsi alla base imponibile per la determinazione dell'imposta deve essere deliberata in misura non inferiore al 4 per mille né superiore al 7 per mille;

Visto come l'art.4 comma 1° della legge 24 ottobre 1996 n°556 di conversione del D.L. 8 agosto 1996 n°437, consenta, tra l'altro, ai Comuni di deliberare, ai fini dell'Imposta Comunale sugli Immobili, un'aliquota ridotta, comunque non inferiore al 4 per mille, in favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa, residenti nel Comune, per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale, ponendo come unica condizione che il gettito complessivo previsto dell'imposta sia almeno pari all'ultimo gettito annuale realizzato;

Richiamata la propria precedente deliberazione n° 207 del 24.11.2003, con la quale è stata stabilita l'aliquota per l'anno 2004 nella misura del 4,5 per mille a favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa, residenti nel Comune, per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale ed, eventualmente, per l’unica pertinenza e nella misura del 6 per mille per gli altri immobili;

Visto l'art. 8 del succitato D.Lgs. n. 504/92, e successive modificazioni ed integrazioni, il quale stabilisce, tra l'altro, che sull'imposta di che trattasi, dovuta per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, si detraggano, sino alla concorrenza del suo ammontare, € 103,29, rapportate al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione e, nel caso di più soggetti passivi, proporzionalmente alla quota per la quale si verifica la destinazione, dando facoltà all'Amministrazione Comunale, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio, di elevare tale detrazione fino a € 258,23;

Visto inoltre che l'art. 58 comma 3 del D.Lgs. n. 446 del 15/12/1997 permette di determinare tale detrazione anche in misura superiore a € 258,23, fino a concorrenza dell'imposta dovuta;

Visto l'art.3 del D.L 14 marzo 1997 n°50, convertito con modificazioni in Legge del 9.5.97 n. 122, il quale consente di esercitare la predetta facoltà di aumento di detrazione anche con riferimento a categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico o sociale;

Ritenuto opportuno aumentare la detrazione fino a concorrenza dell'imposta dovuta per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale del soggetto passivo, per situazioni particolari di carattere sociale, aventi tutte come requisito indispensabile per l'aumento della detrazione l'essere soggetto passivo dell'imposta I.C.I. per il fabbricato adibito ad abitazione principale ed eventualmente, oltre allo stesso, anche per altre unità immobiliari (box di pertinenza, seconde case anche ubicate al di fuori del territorio comunale, altri immobili…) la somma dei cui valori catastali non sia superiore complessivamente a € 8.200,00 ritenendo che l'essere soggetto passivo dell'I.C.I. anche di altri immobili oltre a quelli predetti sia indice di un certo benessere economico che non giustifica l'applicazione dell'agevolazione tributaria; si precisa che nel computo non verrà considerato il valore catastale dell’eventuale cantina (C2) accatastata separatamente qualora tale pertinenza sia destinata in modo durevole a servizio dell’abitazione principale ed utilizzata direttamente dal soggetto passivo.

Ritenuto altresì opportuno individuare tali situazioni particolari di carattere sociale come appresso:

-1) portatori di handicap od appartenenti a famiglie nelle quali convivano portatori di handicap;

-2) invalidi, con invalidità superiore al 70%, che alla data dell'1.1.2005 abbiano compiuto almeno il 60° anno d'età od appartenenti a famiglie nelle quali convivano persone nelle predette condizioni;

-3) almeno sessantenni alla data dell'1.1.2005, senza conviventi, titolari di redditi (oltre a quelli già indicati nei presupposti per l'aumento di detrazione) il cui imponibile lordo per l'anno 2003 sia stato inferiore a € 8.300,00;

-4) almeno sessantenni alla data dell'1.1.2005, che convivano solo ed esclusivamente con il coniuge, il cui reddito complessivo lordo, sommato a quello del coniuge (oltre a quelli già indicati nei presupposti per l'aumento di detrazione) sia stato, per l'anno 2003, inferiore a € 14.000,00;

Dato atto che l'art. 4 del vigente Regolamento Comunale I.C.I. individua, oltre a quelle considerate tali per espressa previsione di legge, diverse fattispecie di immobili equiparate ad abitazione principale;

Dato altresì atto che l'art. 3 del suddetto regolamento estende le agevolazioni previste per l'abitazione principale ad una sola pertinenza di categoria catastale C6 o C2 (box o cantina) distintamente iscritta in catasto e a condizione che sia utilizzata direttamente dal soggetto passivo;

Ravvisata l'opportunità di fissare le modalità per la corretta applicazione dei criteri per il riconoscimento della maggior detrazione come segue:

a) presentazione di apposita motivata istanza in carta libera redatta in conformità all'art. 1, lett. b) del D.P.R. 403/98, presso l'Ufficio Tributi entro e non oltre il 2.5.2005;

c) i non residenti dovranno allegare all'autocertificazione sopra menzionata lo stato di famiglia, una copia del documento di identità e una dichiarazione comprovante la non locazione dell'abitazione principale;

d) la presentazione dell'istanza e/o dei relativi allegati oltre il termine fissato comporta l'esclusione automatica dal beneficio con la precisazione che si considera regolarmente presentata l’istanza qualora la dichiarazione attestante la condizione di invalidità e/o handicap sia in corso di rilascio purché la certificazione sia riferita al periodo antecedente la data di scadenza succitata del 2/5/2005;

Visti i pareri espressi ai sensi dell'art. 49 - 1° comma e art. 151 comma 4° e 183 e 191 del Nuovo Testo Unico degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n. 267 del 18/8/2000;

Con voti favorevoli unanimi resi nelle forme di legge;

 

D E L I B E R A

 

per le motivazioni e nelle risultanze tutte di cui in premessa e qui date per integralmente riportate e trascritte:

  1. di determinare l'aliquota ordinaria dell'Imposta Comunale sugli Immobili da applicare in questo Comune per l'anno 2005 nella misura del 6 per mille;
  2. di determinare l'aliquota ridotta dell'Imposta Comunale sugli Immobili da applicare in questo Comune per l'anno 2005, in favore delle persone fisiche soggetti passivi e dei soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa, residenti nel Comune, per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale e per una sola pertinenza individuabile nella categoria catastale C6 o C2 nella misura del 4,5 per mille;
  3.  

  4. di considerare direttamente adibite ad abitazione principale tutte le fattispecie individuate dal vigente regolamento comunale I.C.I. e dal presente atto, oltre a quelle considerate tali per espressa previsione di legge;
  5. di approvare l'aumento di detrazione per l'abitazione principale da € 103,29 fino a concorrenza dell'imposta dovuta per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale dal soggetto passivo, con effetto per l'anno 2005, per i casi sociali e con le modalità così come in premessa indicato.
  6. di dare atto che la presente deliberazione verrà comunicata ai Capigruppo Consiliari contestualmente alla sua pubblicazione all’Albo Pretorio;
  7. con separata ed unanime votazione di dichiarare la presente immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 - 4° comma del D. Lgs. n. 267/2000;